Centro di referenza regionale animali esotici Centro di Referenza Regionale animali esotici

Con legge n° 6 del 18 febbraio 2010  la Regione Piemonte istituisce il Centro di Referenza Regionale animali esotici presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, al fine di fornire un supporto tecnicamente e scientificamente qualificato alla Commissione Regionale Animali Esotici.

Gli obiettivi, le funzioni e il modello organizzativo e gestionale del Centro sono stabiliti dal Regolamento adottato dalla Giunta regionale il 28 novembre 2012, nel quale sono anche presenti linee guida per la detenzione, allevamento e commercio di animali esotici.

Il 17/12/2013 la Regione Piemonte ha recepito, con determinazione dirigenziale n° 1066, le Linee Guida per l’applicazione della normativa su detenzione, allevamento e commercio di animali esotici. L’obiettivo di questo manuale operativo è quello di fornire indicazioni, sia agli operatori privati che a quelli pubblici, per la corretta applicazione della normativa di settore, in particolare il Reg. CE 338/97 con le sue successive modifiche e la Legge Regionale piemontese n° 6 del 18 febbraio 2010 con il suo relativo regolamento di attuazione.
Contestualmente è pubblicato un elenco di specie che si intendono esotiche ai sensi della legge regionale prima citata. L’elenco è suddiviso in tre parti riguardanti rispettivamente Uccelli, Rettili e Mammiferi e per ogni specie viene indicato il nome scientifico, quello comune e l’allegato CITES in cui è inclusa. Si avvisa che il Reg. CE 160/2017 ha introdotto alcune modifiche agli allegati CITES e, in particolare, il Pappagallo cenerino, Psittacus erithacus è transitato dall'allegato B all'allegato A, con conseguenti obblighi di denuncia presso gli uffici CITES territoriali (potete accedere qui ai contatti). Per chi era già in possesso di tale specie, era previsto che presentasse denuncia entro il 3 luglio 2017.​ Le liste saranno sottoposte a continuo aggiornamento, pertanto gli utenti dovranno controllare almeno una volta l’anno, preferibilmente a dicembre, se le specie da loro detenute siano o meno incluse negli obblighi di legge.

 

Il C.R.AN.ES. opera all’interno della S.S. Genetica e Immunobiochimica e collabora con la S.S. Benessere Animale, la Regione Piemonte, il Dipartimento di Scienze Veterinarie dell'Università degli Studi di Torino, il Centro di Referenza Nazionale sul benessere animale.

Il Centro sviluppa ed esegue analisi genetiche per l’identificazione di specie esotiche, per la verifica della parentela, per la determinazione del sesso, per lo studio della variabilità genetica di popolazione.

Il Centro ha orientato la propria attività di studio e ricerca sul benessere degli animali presenti negli zoo, avviando una collaborazione con i giardini zoologici del Piemonte, nell’ambito di un progetto di ricerca corrente finanziato dal Ministero della Salute, dal titolo: “Animali esotici nei giardini zoologici: messa a punto di un protocollo per la valutazione del benessere in condizioni di cattività e costituzione di una banca genetica”.

Il Centro è inoltre stato contattato dall’associazione Born Free Foundation (BFF), per una collaborazione finalizzata a promuovere il continuo miglioramento del benessere degli animali negli zoo e una migliore attuazione delle normative europea e nazionale. La BFF ha infatti pubblicato i report sui risultati della “Zoo enquiry”, una propria indagine indipendente condotta sugli zoo degli Stati dell’Unione Europea (scarica il report consuntivo), e molte criticità sono state evidenziate relativamente all’Italia (scarica il report sull’Italia).  

Il Centro, di concerto con il Ministero della Salute, ha svolto un’indagine conoscitiva inerente gli aspetti di carattere sanitario dei giardini zoologici presenti sul territorio italiano. Nel mese di ottobre 2011, un questionario è stato inviato ai proprietari/gestori di zoo distribuiti su tutto il territorio nazionale, con lo scopo di fotografare la situazione italiana relativa alla gestione sanitaria delle strutture e raccogliere informazioni utili per valutare l’esistenza di eventuali margini di armonizzazione delle attività svolte. E’ possibile scaricare il report dei risultati ottenuti.

Servizi diagnostici: presso i laboratori del C.R.AN.ES. vengono eseguite analisi diagnostiche con metodi molecolari (PCR) per i seguenti agenti patogeni degli psittacidi:

  • Polyomavirus aviare
  • Circovirus
  • Adenovirus psittacine
  • Herpesvirus psittacidi-1
  • Bornavirus aviare genogruppi 1-6.
  • Herpesvirus -3
  • Aspergillus

Attenzione! 

Il 14 febbraio 2018 è entrato in vigore il decreto legislativo 230/2017 che adegua l'Italia alle norme europee previste dal Regolamento 1143/2014 “recante disposizioni volte a prevenire e gestire l’introduzione e la diffusione delle specie esotiche invasive”. Per specie esotica invasiva si intende una specie trasportata dall’uomo, in maniera volontaria o accidentale, al di fuori della sua area di origine e la cui diffusione impatta negativamente la biodiversità, gli ecosistemi, la salute umana e animale e, in ultimo, l’economia. Gli elenchi delle specie esotiche invasive di rilevanza unionale, transnazionale o nazionale, costantemente aggiornati, sono consultabili al seguente link http://www.specieinvasive.it/index.php/it/specie-di-rilevanza-unionale/specie-di-rilevanza-unionale-2 e comprendono, ad esempio, le tartarughe palustri della specie Trachemys scripta.

Gli esemplari di tali specie non potranno essere introdotti e nemmeno detenuti, allevati, trasportati, commercializzati, ceduti a titolo gratuito, posti in condizione di riprodursi o crescere spontaneamente anche in confinamento.

I proprietari di animali da compagnia tenuti a scopo non commerciale e appartenenti a specie esotiche invasive, che ne erano in possesso prima della loro iscrizione negli elenchi, sono autorizzati a detenerli fino alla fine della vita naturale degli esemplari. Il possesso deve essere obbligatoriamente denunciato, entro il 14 agosto 2018, tramite apposita modulistica (http://www.specieinvasive.it/index.php/it/documenti-utili/moduli). Dovranno essere fornite adeguate informazioni relative alla specie, al sesso e all’età degli animali e la descrizione delle modalità di confinamento e delle misure adottate per garantire l’impossibilità di riproduzione e di fuga. A tal fine sono disponibili delle linee guida per la corretta detenzione degli animali da compagnia appartenenti a specie esotiche invasive, dedicate in particolar modo alla Trachemys scripta. Il modulo compilato può essere inviato al Ministero dell’Ambiente tramite pec, fax o raccomandata. Il decesso degli animali denunciati dovrà essere notificato con le stesse procedure.

In alternativa, i proprietari possono affidare gli esemplari a strutture pubbliche o private autorizzate dalle Regioni e dalle Province autonome ai sensi del decreto legislativo 230/2017.

Non occorrono, invece, autorizzazioni alla degenza in strutture veterinarie per gli esemplari legalmente detenuti per cui occorra assistenza medica.

Maggiori informazioni sono disponibili al sito http://www.specieinvasive.it/index.php/it/.

            Pierluigi Acutis

                

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E' attivo online il corso di formazione a distanza (FAD) dal titolo “Norme e principi per la corretta detenzione ed il benessere degli animali esotici”, organizzato dal C.R.AN.ES., per il conseguimento dell'autorizzazione all'allevamento ed al commercio di animali esotici, ai sensi dell'art. 6 L.R. 6/2010.

Per accedere al corso cliccare sul logo "Corsi FAD" su questa pagina

 

 Contatti:

Acutis Pier Luigi Dirigente  Veterinario tel 011/2686324Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Biolatti Cristina Veterinario borsista tel 011/2686292 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

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