CEROVEC

 

CEROVECCentro di Referenza Nazionale per l'Oncologia Veterinaria e Comparata (CEROVEC)

 

Nel Maggio 1991 presso la sezione di Genova dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale viene istituito ad opera del Ministero della Sanità il Centro di Referenza di Oncologia Veterinaria e Comparata (CEROVEC), struttura specialistica impegnata nel settore della diagnostica neoplastica animale.
Inizialmente col ruolo di coordinatore delle attività di Centri di diagnostica oncologica interregionali presso gli altri Istituti Zooprofilattici, oggi il CEROVEC attraverso un nuovo assetto organizzativo ha creato e sviluppato un vero e proprio network che coinvolge, in primis con l’Istituto Tumori di Genova (IST), altri Istituti Zooprofilattici, Università e Centri di Ricerca Nazionali ed Internazionali.
Il CEROVEC è impegnato oggi in numerose attività: conferma di diagnosi oncologiche presentate da altri laboratori anche attraverso sistemi di telediagnostica; standardizzazione delle metodiche; applicazione e diffusione dei metodi ufficiali di analisi redatti secondo le norme EN 17025; analisi e comparazione dei dati epidemiologici relativi ad animali residenti in diversi territori con eventuale predisposizione di piani di intervento; programmazione di corsi di formazione, aggiornamento e perfezionamento del personale.
In particolare, avvalendosi di un Registro Tumori Animali è stato possibile elaborare metodiche utili a rilevare, descrivere e comparare le neoplasie animali.
La rete di collaborazioni instaurate ha permesso di disporre di  casistiche finalizzate ad un utilizzo polimorfico, sia di tipo statistico, per il potenziale ruolo di sentinella ambientale rivestito dagli animali, sia di tipo biologico, in relazione al tumore animale, con chiare ricadute culturali sulla ricerca di base e traslazionale.
Numerose sono le potenzialità offerte da tale sistema di rilevamento: la possibilità di effettuare studi di coorte, studi biologici, la valutazione di tassi di incidenza, l'esame delle tendenze nelle popolazioni animali, e la comparazione di tali tendenze con quelle umane.
Quest'ultimo aspetto richiama il tema centrale dell'oncologia comparata, ossia l'utilizzo dei tumori spontanei animali, in grado di catturare “l’essenza” del problema oncologico in maniera non valutabile in altri modelli animali sperimentali. Le patologie oncologiche degli animali domestici sono simili a quelle umane, e lo studio comparato di tali affezioni può essere di reciproca utilità: consente di applicare sugli animali metodiche sperimentali prima di utilizzarle sull’uomo e d’altra parte permette di destinare agli animali con patologie neoplastiche protocolli terapeutici innovativi per migliorarne la qualità della vita.
Un recente esempio è lo studio delle cellule staminali da carcinoma mammario felino. Le teorie correnti sulla cancerogenesi riconoscono quali principali target terapeutici le cellule staminali tumorali, in quanto responsabili della crescita dei tumori e delle loro recidive. Lo studio dei meccanismi biologici che governano la duplicazione delle cellule staminali tumorali rappresenta un importante obiettivo anche ai fini terapeutici.
Importanti risultati sono stati ottenuti in tal senso e già oggi si è potuto pervenire all’isolamento in vitro di cellule staminali tumorali.
Di fronte ai progressi emersi nel campo dell’oncologia  comparata oggi più che mai si può riaffermare quello che vorremmo diventasse il nostro slogan: “animals and humans all together against the cancer”.

Responsabile: Angelo Ferrari

 

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