COMUNICATO SUL NUOVO RUOLO DEL PERSONALE DELLA RICERCA SANITARIA E DELLE ATTIVITÀ DI SUPPORTO ALLA RICERCA

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Oggetto: Legge 27 dicembre 2017 n. 205 art. 1 comma 422 – 434. Indicazioni per la prima applicazione.

 

A seguito della nota prot. 00003456 del 06/08/2019 del Ministero della Salute di cui all’oggetto si comunica quanto segue.

  • L’art. 1, commi 422 – 432, della legge 27 dicembre 2017 n. 205 istituisce e disciplina il ruolo non dirigenziale della ricerca sanitaria e delle attività di supporto alla ricerca sanitaria presso gli IRCCS pubblici e gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali.
  • In data 11 luglio 2019 è stato firmato il CCNL del comparto Sanità Sezione Ricerca.
  • Il comma 432 della suddetta norma prevede che in sede di prima applicazione ed entro centottanta giorni dall’entrata in vigore della sezione del CCNL comparto sanità “il personale in servizio presso gli Istituti alla data del 31 dicembre 2017, con rapporti di lavoro flessibile instaurati a seguito di procedura selettiva pubblica, ovvero titolare, alla data del 31 dicembre 2017, di borsa di studio erogata dagli Istituti a seguito di procedura selettiva pubblica, che abbia maturato un’anzianità di servizio ovvero sia stato titolare di borsa di studio di almeno tre anni negli ultimi cinque, può essere assunto con contratto di lavoro a tempo determinato, secondo la disciplina e nei limiti delle risorse di cui al comma 424 e secondo le modalità e i criteri stabiliti con il decreto del Ministro della salute di cui al comma 427.”
  • Il Ministero della Salute, nelle more dell’emanazione del decreto interministeriale di cui comma 427, invita gli Istituti a pubblicare il presente comunicato affinché coloro che si trovino in possesso dei requisiti previsti dal comma 432 della norma citata si attivino per manifestare il proprio interesse all’inquadramento con contratto a tempo determinato.
  • Il personale interessato e in possesso dei requisiti può manifestare il proprio interesse compilando il modulo allegato e inviandolo allo scrivente Istituto all’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro il 15 settembre 2019.
  • Si precisa che si tratta di una ricognizione meramente informativa i cui risultati saranno trasmessi al Ministero della Salute.
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Il Presidente del Consiglio regionale del Piemonte Stefano Allasia in visita al nostro Istituto

Allasia

 

Il Presidente del Consiglio regionale del Piemonte Stefano Allasia si è recato ieri pomeriggio presso la sede dell’Istituto Zooprofilattico in via Bologna 148 a Torino. 

Accompagnato dal Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Ente,  professore Giorgio Gilli e dal Consigliere Dottor Piero Durando, Allasia ha voluto visitare i laboratori del nuovo Centro di Referenza Nazionale per la rilevazione negli alimenti di sostanze e prodotti che provocano allergie e intolleranze (CReNaRiA). Il Direttore Generale f.f. Dottor Angelo Ferrari ha illustrato i compiti del nuovo centro soffermandosi in particolare sull'obiettivo  di uniformare, sul territorio nazionale, le metodiche analitiche per la ricerca di allergeni nascosti negli alimenti, al fine di garantire la sicurezza dei consumatori allergici. Il presidente Allasia ha visitato con interesse i locali del laboratorio, dove lo scorso anno sono state effettuate oltre 1000 analisi per la ricerca di allergeni. CReNaRiA inoltre, lavorerà insieme con il Ministero della Salute, alla definizione di dosi soglia corrispondenti a quantità di allergeni tollerate dai consumatori sensibilizzati, provando anche a definire in maniera più appropriata la questione delle informazioni volontarie in etichetta relative alle contaminazioni involontarie

Inoltre nel corso della visita, Allasia si è soffermato sul ruolo dell’Istituto nell'ambito delle produzioni zootecniche tipiche regionali, approfondendo il tema della salute di un particolare animale, la chiocciola, che nel territorio cuneese trova la sua maggiore espressione nell'allevamento, utilizzando soprattutto territori marginali non destinabili per altre attività. Gli esperti dell'Istituto sono a disposizione per la valutazione e la salvaguardia dello stato di salute anche di questa specie zootecnica marginale, che rappresenta comunque una delle eccellenze del patrimonio zootecnico piemontese.

Presentato il Centro di Referenza Nazionale per la rilevazione negli alimenti di sostanze e prodotti che provocano allergie o intolleranze.

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Alla presenza di autorità politiche ed esponenti del mondo scientifico, medico e della ricerca in ambito di allergeni e allergie alimentari, si è svolta la conferenza stampa di presentazione del settimo centro di eccellenza dell’IZSPLV.
Il Presidente del CdA Giorgio Gili ha presentato il nuovo Centro alla stampa e ai colleghi, ricordando che il problema delle allergie alimentari riguarda il 2% degli adulti e fino all'8% dei bambini. Orgoglio e senso di responsabilità le parole chiave utilizzate dal Direttore Generale ff Angelo Ferrari, nel descrivere il nuovo centro: il CRENARIA infatti si propone non solo di affiancare le autorità competenti nella tutela del consumatore allergico nei confronti di alimenti comunitari o importati da Paesi terzi ma di offrire anche le proprie competenze agli operatori del settore agroalimentare per verificare la capacità di alcuni processi produttivi di ridurre il potere allergizzante di alcune sostanze. Il Direttore Generale della sanita animale e del farmaco veterinario Silvio Borrello nel suo intervento ha sottolineato il ruolo strategico che Centri come questo hanno nella collaborazione con il Ministero della Salute e con le altre Autorità nazionali ed internazionali. Il senatore Giorgio Bergesio ha ricordato come grazie alle competenze e professionalità dell’Istituto si sia arrivati a questa nomina. La neo responsabile del Centro Lucia Decastelli, ha delineato le attività che partiranno presto: è imminente infatti, la costituzione del gruppo di referenti dei 10 Istitituti Zooprofilattici per garantire un lavoro di squadra, affinché l’attività analitica sia armonizzata sul territorio nazionale, per una piena tutela del consumatore allergico.

ALL’ISTITUTO ZOOPROFILATTICO, IL CENTRO DI REFERENZA NAZIONALE SULLE ALLERGIE ALIMENTARI

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L’ASSESSORE ALLA SANITA’ LUIGI ICARDI: «PIEMONTE ALL’AVANGUARDIA NELL’APPROCCIO GLOBALE ALLA TUTELA DELLA SALUTE»

«Il riconoscimento da parte del Ministero della Salute dell’Istituto zooprofilattico come Centro di Referenza Nazionale per la rilevazione negli alimenti di sostanze e prodotti che provocano allergie e intolleranze è la dimostrazione della lungimiranza con cui il nostro Istituto ha saputo creare le competenze e le professionalità necessarie a fornire un servizio di eccellenza su uno dei temi emergenti nell’ambito della sanità alimentare. Un percorso avviato dall’Istituto zooprofilattico ben prima che l’Europa emanasse, appena nel 2011, il regolamento sul diritto dei consumatori all’informazione sugli alimenti. Oggi l’Istituto effettua dalle 400 alle 800 analisi all’anno per la verifica della presenza di glutine negli alimenti da inserire o presenti in prontuario. Quanto agli altri allergeni, grazie anche alla sensibilità mostrata dalle Regioni di appartenenza dell’Ente (Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta), che hanno inserito la ricerca nei programmi di controllo ufficiale, si è passati da 513 campioni analizzati nel 2016 ai 1300 del 2018. Un risultato davvero encomiabile».

Così l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Icardi, al termine della visita a sorpresa effettuata questa mattina alla sede dell’Istituto zooprofilattico in via Bologna 148, dove ha preso visione del laboratorio analisi sulle allergie alimentari “promosso” dal Ministero, complimentandosi con il direttore facente funzioni Angelo Ferrari: presenti anche Piero Durando consigliere di amministrazione, Bruno Osella, direttore amministrativo e Manila Bianchi del Centro di referenza allergeni.

«Il ruolo dell’Istituto zooprofilattico – ha aggiunto Icardi – è fondamentale per un approccio globale alla sanità pubblica, attraverso la condivisione dei dati e la corretta formazione e informazione, in aderenza alla effettiva diffusione dei fenomeni, anche al fine di evitare allarmismi ingiustificati. Sul fronte propriamente zootecnico, l’Ente è titolato a svolgere un ruolo di supporto tecnico, a servizio degli allevatori, come peraltro risulta chiari dalla sua “mission” originaria».

IL CENTRO DI REFERENZA NAZIONALE SULLE ALLERGIE ALIMENTARI DELL’ISTITUTO ZOOPROFILATTICO

Ecco di cosa si occupa il Centro di Referenza Nazionale per la rilevazione negli alimenti di sostanze e prodotti che provocano allergie e intolleranze.

Sviluppare ed Armonizzare le metodiche di ricerca degli allergeni da applicare in autocontrollo e nei controlli ufficiali, al fine di fornire ai diversi operatori gli strumenti per il controllo;
Realizzare un sistema strutturato e permanente di referenti ai fini del coordinamento delle attività che saranno poste in essere sul territorio nazionale;
Fornire assistenza tecnico-scientifica al Ministero della Salute e alle Regioni
Curare l'organizzazione di corsi di formazione per il personale del Servizio Sanitario Nazionale e di altri operatori di Enti competenti;
Individuare filoni di ricerca strategici, che permettano di garantire la sicurezza del consumatore e nello stesso tempo di migliorare la qualità dei prodotti

 

Presentazione del Centro di Referenza Nazionale per la rilevazione negli alimenti di sostanze e prodotti che provocano allergie o intolleranze

 

Il giorno 22 luglio 2019 alle ore 11 presso l'Istituto Zooprofilattico si terrà la presentazione del Centro di Referenza Nazionale per la rilevazione negli alimenti di sostanze e prodotti che provocano allergie o intolleranze.

La conferenza stampa è aperta al pubblico e sarà occasione per conoscere compiti e ruoli del nuovo centro di referenza e per un aggiornamento sul tema di allergie e intolleranze alimentari e sull'importanza della corretta rilevazione negli alimenti di tali  sostanze.

 

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