Acque reflue e Coronavirus: al via la rete ‘sentinella’ di sorveglianza epidemiologica

Acque reflue e Coronavirus: al via la rete ‘sentinella’ di sorveglianza epidemiologica

La S.C. Sicurezza e Qualità degli Alimenti del nostro Istituto partecipa a SARI, il progetto coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità e dal Coordinamento Interregionale della Prevenzione, dalla Commissione Salute, dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, finalizzato alla sorveglianza epidemiologica di Sars-Cov-2  attraverso le acque reflue urbane.

Il progetto fornirà indicazioni utili sull’andamento epidemico e consentirà un sistema di allerta precoce di focolai nelle prossime fasi dell’emergenza.

Al progetto SARI partecipa una rete di strutture territoriali quali ARPA, ASL, Istituti Zooprofilattici, Università, Centri di Ricerca e gestori del servizio idrico integrato che, su base volontaria e autofinanziata, mettono a disposizione le specifiche competenze.

La S.C. Sicurezza e Qualità degli Alimenti, rappresentata dal gruppo di ricerca della Dr.ssa Lucia Decastelli, ha aderito all'iniziativa grazie ad un’attività finanziata  della Regione Piemonte e coordinata dal Dr. Bartolomeo Griglio, del Ceirsa (Centro interdipartimentale di ricerca e documentazione sulla sicurezza alimentare), in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Sanità Pubblica e Pediatriche dell’Università di Torino (Dr.ssa Cristina Pignata) con la preziosa consulenza del Prof. Giorgio Gilli, per studiare la circolazione di vecchi e nuovi virus patogeni nel nostro territorio.

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