Povertà e Covid, l’IZS dona una tonnellata di alimenti

La Pandemia sta avendo un impatto drammatico sulla povertà in Italia. La situazione pre Covid-19 presentava già diverse criticità. Ma come certifica un report della Caritas la situazione è diventata preoccupante: da quando è esplosa la Pandemia il 45% delle persone che si sono rivolte alle Caritas diocesane sono considerati “nuovi poveri”. Un dato allarmante, in linea con i risultati di una indagine della Banca d’Italia che sottolinea che, a causa del Covid-19, un terzo delle famiglie in Italia ha visto il proprio reddito ridursi di almeno il 25%.

Per contribuire a rendere meno difficile la situazione in cui versa un numero sempre più importante di cittadini, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta ha intensificato la sua opera di donazione degli alimenti.

Nel 2020 l’Istituto è riuscita a donare una tonnellata di alimenti al “Banco alimentare del Piemonte” e ad “Associazioni caritative della Liguria”.

Si tratta delle aliquote aggiuntive di campioni alimentari risultati conformi alle analisi.

Grazie ad un accordo siglato nel 2017 tra l’Istituto e alcune tra le più grandi associazioni benefiche, le confezioni di alimenti non utilizzate per le analisi, ma gemelle di quelle sottoposte a controlli microbiologici, chimici o fisici, sono recuperate e ridistribuite a fini caritativi.

Nel corso del 2020 dai laboratori di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta sono stati donati cibi in scatola a lunga conservazione (23%), bibite e bevande (18%), cereali e prodotti della molitura (14%), oli e condimenti (9%). Il rimanente 36% è rappresentato da altre categorie alimentari tra cui dolciumi, alimenti per l’infanzia, e prodotti refrigerati o congelati.

Ogni giorno, solo nei laboratori di sicurezza alimentare, si analizzano centinaia di campioni di alimenti di varia natura: per ognuno di questi giungono tre o quattro confezioni dello stesso lotto produttivo, così come prevede la legge.

Nel caso in cui la prima confezione faccia riscontrare delle irregolarità, le analisi sono ripetute utilizzando le altre; quando, invece, dalla prima analisi si ottengono risultati soddisfacenti, i campioni gemelli non vengono utilizzati. Quindi vengono donati cibi sani e sicuri.

Prima di questa collaborazione tali campioni venivano eliminati come rifiuti speciali.

Ora sono diventati una risorsa per chi si trova in difficoltà e per chi opera per portare loro un aiuto concreto.

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