Il CdA dell’Istituto approva il bilancio 2017

bilancio1Il Consiglio di Amministrazione dell’Istituto Zooprofilattico, presieduto dal Prof. Giorgio Gilli, ha approvato il bilancio consuntivo di esercizio per l’anno 2016. Il bilancio si è chiuso positivamente con un utile operativo di 1.900.000 euro che verranno reinvestiti in attrezzature tecnico-scientifiche ed in ristrutturazioni edili dell’edificio della sede di Via Bologna e delle sedi sul territorio. Il Presidente del CdA Gilli ha sottolineato: “L'approvazione del bilancio non può che rendere tutti soddisfatti. L'utile di esercizio di tutto rispetto consentirà gli investimenti auspicati che faranno crescere ancora di più il nostro Ente nel contesto, nazionale ed internazionale, della ricerca e del controllo ufficiale”.

 

Esche e bocconi avvelenati: non si abbassa la guardia

toxi

In una società sempre più animal-friendly, dove si registra un notevole interesse da parte dei cittadini per il benessere degli animali, il preoccupante fenomeno degli avvelenamenti è ancora un problema attuale e, ogni anno, si riscontrano molti casi di animali deceduti a causa dell’assunzione di sostanze tossiche. Se n’è parlato, lo scorso 29 giugno, durante la prima edizione del Toxi Day. Un convegno, organizzato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, che ha voluto raccogliere ad un unico tavolo di discussione tutti coloro che, ad ogni livello, si trovano a lavorare nell'ambito dell'Ordinanza del Ministero della Salute 13 giugno 2016 “Norme sul divieto di utilizzo e detenzione di esche o bocconi avvelenati”.
I laboratori dell'Istituto sono impegnati quotidianamente nel controllo delle esche e nella conferma di avvelenamenti negli animali. I dati presentati durante il Toxi Day lo dimostrano: quasi il 50% dei campioni conferiti per sospetto avvelenamento sono positivi per almeno una sostanza. Le vittime più frequenti nelle aree urbane sono cani, gatti di casa o di colonia e volatili sinantropi. Questi animali sono molto spesso vittime innocenti del comportamento umano: problemi di vicinato, liti tra condomini, odio verso gli animali o violazioni di domicilio. Per i volatili, soprattutto i piccioni torraioli l’avvelenamento è praticato in maniera impropria e illegale per cercare di ridurne l'entità numerica sul territorio.
Prendendo in considerazione i dati del 2016, ogni giorno almeno un campione è stato analizzato per sospetto avvelenamento in una delle sezioni territoriali delle tre Regioni. Le sostanze utilizzate per gli avvelenamenti sono molteplici e generalmente causano la morte dell’animale con grosse sofferenze. La maggioranza dei casi di avvelenamento è ascrivibile a rodenticidi anticoagulanti, causando vittime anche tra gli animali selvatici come volpi, rapaci e in casi limitati, il lupo.

Il nostro Istituto esegue a titolo gratuito le analisi anatomopatologiche, microbiologiche e chimico-tossicologiche su animali con sospetto di avvelenamento ed eventuali esche rinvenute dai cittadini.

Per maggiori informazioni:

http://www.izsto.it/index.php/129-paginatematica-diagnostica/tossicologia-/760-tossicologia-veterinaria-contro-lavvelenamento-di-animali-domestici-e-selvatici

 

Le 10 regole per mangiare all’aperto in sicurezza

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Con l’arrivo della bella stagione è piacevole passare il tempo all’aria aperta: chi non ama fare una bella passeggiata in montagna portandosi il pranzo nello zaino, passare una giornata in spiaggia e mangiare sotto l’ombrellone o fare una bella grigliata in campagna? È in queste occasioni che bisogna porre particolare attenzione alla corretta gestione degli alimenti: rispettando poche ma essenziali regole, infatti, possiamo mangiare in tutta sicurezza evitando spiacevoli inconvenienti.


1.  Mani pulite: prima di manipolare qualsiasi alimento assicurati di aver lavato le mani.

2. Occhio ai contenitori: usa recipienti puliti e dotati di coperchio, in questo modo eviterai che l’ambiente esterno possa contaminare gli alimenti.

3.  Prepara monoporzioni: se puoi, prepara a casa panini e porzioni pronte in modo a contenere il rischio di contaminazioni legate alla manipolazione degli alimenti in un ambiente poco idoneo.

4.  Conserva il freddo: cerca di aprire il meno possibile la borsa termica, che deve sempre esser ben fornita di “siberini” per non interrompere la catena del freddo, e separa i cibi freddi da quelli caldi. Le basse temperature inibiscono la crescita batterica mentre un rialzo termico ne favorisce la proliferazione; i batteri possono, non solo alterare i cibi dal punto di vista organolettico, ma anche essere causa di intossicazioni o tossinfezioni.

5.  Una corretta marinatura: se prima di cuocere hai marinato la carne, non utilizzare il liquido per condire la carne dopo cottura.

6.  Cuoci in profondità ma senza carbonizzare: verifica che la cottura arrivi al cuore del prodotto e che al centro non permanga la colorazione rosata. In particolare fai attenzione alla cottura di carni avicole, hamburger, salsicce e spiedini. Per evitare che nella carne si formino residui tossici (ammine eterocicliche e idrocarburi aromatici policiclici), evita il contatto diretto con il fuoco, la carbonizzazione della superficie o la percolazione del grasso sul fuoco con formazione di molto fumo.

7.  Consuma subito o mantieni caldo: una volta cotta la carne, consumala immediatamente o mantienila al caldo fino al momento del consumo.

8. Separa alimenti, posate e contenitori: non utilizzare per riporre o manipolare alimenti da consumare crudi gli stessi utensili e contenitori che sono venuti in contatto con alimenti da cuocere. Utilizza contenitori separati per alimenti che vanno consumati crudi e per quelli che devono essere cotti.

9.  Attenzione ai corpi estranei: se prima di utilizzare la griglia è stata pulita con setole metalliche, verifica che non ci siano residui che possono contaminare la carne.

10. Lava frutta e verdura con acqua potabile, a casa o utilizzando l’acqua in bottiglia, non farti tentare dall’acqua fresca di un ruscello.

Applicazione SPLIT PAYMENT dal 1 Luglio 2017

Si informa che ai sensi dell'art. 1, comma 1, lettera a) del D.L. n. 50/2017 (G.U. n. 95 del 24/04/2017 - Suppl. Ordinario n. 20),
che ha modificato il comma 1 dell'art. 17/ter del D.P.R. 633/72, tutte le fatture che saranno emesse all'Istituto Zooprofilattico
Sperimentale del Piemonte Liguria e Valle d'Aosta a partire dal 01/07/2017, comprese le fatture emesse da professionisti, dovranno
essere assoggettate al regime della Scissione dei pagamenti (Split Payment), come già accade per gli altri Enti della pubblica amministrazione.
Quanto sopra salvo integrazioni e/o modifiche che potranno essere apportate in sede di conversione del Decreto e indicazioni applicative
del Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Come sta il nostro Mar Mediterraneo? Lo abbiamo raccontato a Slow Fish

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Si è appena concluso il rinomato evento internazionale Slow Fish  che ha animato con eventi di vario tipo la zona del Porto Antico di Genova. L’evento si configura non solo come manifestazione gastronomica, ma anche come un impegno costante a tutela degli ambienti marini e costieri, delle risorse ittiche e delle comunità di pescatori nel mondo. Nell’ambito di Slow Fish l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta ha partecipato attivamente a varie iniziative. In particolare il 19 maggio ha visto il coinvolgimento del Direttore Sanitario il Dott. Angelo Ferrari nella Tavola Rotonda sullo stato del mare e l’impatto sull’alimentazione organizzata da Slow Food. Negli ultimi tempi questo è divenuto un argomento estremamente dibattuto che ha visto gruppi di ricerca diversi ottenere dati contrapposti, creando caos sia nella comunità scientifica che tra la popolazione. Nella stessa mattinata si è tenuta la tavola rotonda "FLAG – LAVORIAMO INSIEME!” nell’ambito della quale la Dott.ssa Elisabetta Razzuoli, dirigente veterinario presso la Sezione Genova, insieme alla Dott.ssa Mirvana Feletti, Responsabile Pesca e Acquacoltura della regione Liguria, hanno illustrato ai vari Flag il progetto PRiSMa-MED che centra i suoi obiettivi al miglioramento delle condizioni ambientali, logistiche e igienico-sanitarie delle aree portuali e allo sviluppo dell’economia circolare legata al recupero integrale di alcuni prodotti di scarto, tipici della pesca e dell’acquacoltura, al fine di reinserirli nel ciclo produttivo. La giornata di sabato 20 maggio ha visto nuovamente l’Istituto coinvolto sia nelle iniziative regionali che in quelle promosse da Slow Food. In questa giornata la regione Liguria ha organizzato il convegno su:Pesca professionale, ricreativa e istituzioni contro la pesca illegaleal quale è intervenuto il Direttore Sanitario Dott. Angelo Ferrari con una relazione dal titolo “Un mare…di controlli”. Durante l’intervento il Direttore Sanitario ha illustrato l’articolato sistema di controlli del Servizio Sanitario Nazionale su pesce e prodotti derivati e, successivamente, ha descritto le attività analitiche chimiche (ad es. metalli e istamina), microbiologiche (ad es. Vibrio e Norovirus) e parassitologiche (ad es. Anisakis) condotte su campioni di pesci e prodotti della pesca. Nel periodo 2013 - 2016 sono stati analizzati 1355 campioni ai quali hanno fatto seguito ben 5896 analisi svolte presso i laboratori della Sede e delle Sezioni dell’Istituto. Contemporaneamente la Dott.ssa Cesarina Abete, Responsabile del Laboratorio Contaminanti Ambientali della Sede, ha preso parte alla tavola rotonda organizzata da Slow Food sui contaminanti dell'ecosistema marino, nel suo intervento la Dott.ssa Abete ha enunciato le attività svolte dall’Ente nell’ambito dei controlli ufficiali e dei piani di monitoraggio esaltando i dati relativi al pescato del mar ligure in termini di policlorobifenili (PCB) e metalli pesanti. Inoltre, presso lo stand allestito dalla regione Liguria, sono state distribuite delle utili guide alla popolazione su come distinguere ed acquistare consapevolmente le specie ittiche maggiormente soggette a frode alimentare nell’ambito della campagna comunicativa OK il pesce è giusto  redatta dalla S.S. Genetica e Immunobiochimica dell’Istituto.

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