Food e Sostenibilità

food Genova

 

L’Istituto è stato protagonista, sabato 25 maggio, a Genova, al dibattito su “Food e Sostenibilità”. Il talk è stato organizzato nell’ambito di Food & Green Village, evento dedicato alla promozione delle buone pratiche in ambito alimentare organizzato da In Liguria, agenzia di promozione turistica delle Regione.

Angelo Ferrari, direttore dell’Istituto zooprofilattico Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, ha illustrato le attività innovative nella ricerca di alternative agli antibiotici di sintesi, indagando le proprietà dell’estratto di basilico, potente antibatterico. Inoltre, Ferrari ha spiegato come l’Istituto stia lavorando per la tracciatura genetica della razza Cabannina, bovino autoctono dell’appennino ligure oltre che per l’acquacoltura. Ferrari ha anche ricordato che i porti liguri sono la porta di ingresso della maggior parte delle merci alimentari importate extra Ue, quindi i controlli svolti dall’Istituti sugli alimenti che arrivano in Liguria sono fondamentali per la sicurezza alimentare nel nostro Paese.

La moderazione è stata affidata a Massimiliano Borgia, direttore del Festival del giornalismo alimentare, mentre sono intervenuti Umberto Curti, autore, docente, consulente del Consorzio di tutela dell’olio extravergine Dop Riviera Ligure, Eugenio Borio, della Cooperativa mitilicoltori spezzini, Livia Pisciotta, docente di Scienze tecniche dietetiche applicate all’Università di Genova e Angelo Berlangieri, presidente degli albergatori del Savonese.

 

 

Food drug free: una piattaforma per scongiurare il pericolo di farmaci nel piatto.

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Una ricerca finanziata nell’ambito della Piattaforma tecnologica Bioeconomia della Regione Piemonte, che vede le Strutture di Istopatologia e test rapidi e di Chimica dell’IZS insieme al Politecnico, ad aziende leader nell’innovazione e alcuni marchi storici nelle eccellenze alimentari del cuneese insieme per sviluppare uno strumento portatile cattura-farmaci da utilizzare in campo a garanzia della sicurezza alimentare.

Obiettivo della tecnologia: identificare la presenza di residui indesiderati di farmaci nelle materie prime chiave per l’industria alimentare, quali latte uova e miele, per escluderle dalla catena produttiva, garantendo un prodotto sano al consumatore e a sostegno della lotta all’antibioticoresistenza.

Enhancing Research for Africa Network ERFAN

 

È stato approvato ERFAN, il progetto di collaborazione Enhancing Research for Africa Network, tra Autorità Veterinarie dei paesi del Mediterraneo e del Sud Africa ed alcuni IIZZSS a cui partecipa anche il nostro Istituto. Il progetto è stato sottoscritto il 7 maggio tra l’OIE e IZS Abruzzo e Molise in qualità di coordinatore e coinvolge altri 4 IIZZSS rappresentati da IZS Sicilia, IZS Puglia e Basilicata, IZS del Mezzogiorno e IZS Piemonte Liguria e Valle d’ Aosta con i loro laboratori di riferimento e centri di eccellenza.

Obiettivo del progetto è quello di migliorare le performances dei servizi diagnostici di qualità relativi alle scienze veterinarie e di implementare l’attività di ricerca nei paesi in cui il progetto è attivo. Il progetto intende, infatti, sviluppare strategie e piani d’azione da attuare con Centri di eccellenza italiani, nei prossimi quattro anni di collaborazione, nei paesi africani coinvolti.

Il progetto è articolato in 7 gruppi di lavoro costituiti da benessere animale, One Health con focus su brucellosi tubercolosi e carbonchio, sicurezza alimentare, malattie da vettori, formazione veterinaria e le malattie spongiformi trasmissibili ( TSE) .

Esperti dell’Istituto di Torino sono coinvolti in questi gruppi di lavoro le cui attività saranno avviate ufficialmente nel prossimo autunno, quando in Botswana ci sarà il primo incontro operativo dei ricercatori e degli scienziati coinvolti nelle attività.

L’ IZSPLV E LA RICERCA CORRENTE

 

 

Anche quest'anno l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta presenta i risultati delle ricerche correnti del Ministero della Salute concluse nel 2018, inserendoli in un contesto di formazione continua: la divulgazione dei risultati è in parte presentata sottoforma di comunicazioni orali, inserendo alcuni argomenti che percorrono una linea comune che correli potenziali rischi sanitari e problematiche a carattere zoonosico, ed in parte sottoforma di poster per la completa divulgazione degli altri argomenti oggetto di studio.

Le comunicazioni scelte sono state inserite in un contesto divulgativo, in un'ottica di ricaduta per le realtà sociali e produttive del territorio di competenza, presentando i risultati in chiave comunicativa andando a focalizzarsi soprattutto sui risultati ottenuti con ricadute sulla salute pubblica. Tutte le aree tematiche di competenza sono state affrontate mantenendo un percorso scientifico rigoroso, ma con un occhio di riguardo a risultati che possono interessare, oltre il mondo scientifico, anche la comunità sociale sempre più attenta a queste problematiche. L'incontro rappresenta quindi un'importante occasione per mettere a confronto diverse figure professionali coinvolte nel mantenimento della sicurezza dei consumatori e del patrimonio zootecnico.

 

 

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La nostra attività contro il Bioterrorismo

biosicurezza

Presso i laboratori della SC. Diagnostica Generale e SC. Biotecnologie della Sede di Torino dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta continua l’azione di controllo su sospetti episodi di bioterrorismo. Spesso, infatti, minacce di varia natura e provenienza vengono recapitate ad uffici o altre strutture, tra le più colpite sicuramente quelle pubbliche.

Attualmente, presso i nostri laboratori, nel caso di segnalazione per sospetto di minaccia di matrice bioterroristica, vengono svolte analisi per escludere la presenza di alcuni batteri patogeni classificati dal Centers for Disease Control and Prevention di Atlanta (USA) come tra i più pericolosi agenti patogeni utilizzati per azioni di bioterrorismo.

Anche questo impegno si inserisce nel contesto delle molteplici azioni svolte dall’Istituto finalizzate a garantire a tutto campo la tutela della salute pubblica, nella fattispecie rilevando la presenza o meno di tali agenti patogeni nei campioni in esame.

La reperibilità degli operatori è garantita quotidianamente e tutto l’anno, incluse le festività, a qualsiasi ora del giorno e della notte. E’ così possibile iniziare, nei laboratori specifici ad alta sicurezza per rischio biologico, le analisi entro un’ora dalla comunicazione del ritrovamento del reperto sospetto da parte delle autorità di pronto intervento.

L’esecuzione delle analisi è prevista in tempi molto ristretti, nel rispetto delle procedure analitiche: dal momento dell’arrivo del campione in laboratorio entro poche ore viene emesso il referto in modo da poter fornire indicazioni alle Autorità competenti per fronteggiare tempestivamente un’eventuale emergenza sanitaria o, nell’ipotesi migliore, fare rientrare l’allarme se non è stata verificata la presenza di un reale rischio.

Questo nucleo speciale di tecnici chiamati ad operare in caso di sospetto di minaccia bioterroristica è operativo dalla fine dell’anno 2011 presso la sede di Torino e garantisce il controllo tempestivo in modo da rendere minimi i tempi di attesa per i soggetti coinvolti. Dal momento della sua istituzione ad oggi il servizio ha già dovuto occuparsi di numerosi episodi di minacce bioterroristiche provenienti dalle tre regioni di competenza territoriale dell’Istituto, rivelatesi poi, per fortuna delle persone coinvolte, soltanto simulate.

L’attività di controllo anti bioterrorismo non rappresenta una realtà nuova per il nostro Istituto, infatti i controlli sono attivi già da parecchi anni (Olimpiadi invernali anno 2006) e le metodiche utilizzate per l’esecuzione delle analisi sono state nel tempo migliorate garantendo risultati più accurati e con tempistiche sempre più contenute.

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