L’IZSPLV, Laboratorio di Riferimento per gli Stafilococchi dell'Irlanda del Nord

L’IZSPLV, Laboratorio di Riferimento per gli Stafilococchi dell'Irlanda del Nord
Erogherà servizi di supporto scientifico e di conferma analitica

Il "Laboratorio Nazionale di Riferimento per gli stafilococchi coagulasi positivi compreso S.aureus (NRL-CPS)” dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta è stato identificato come NRL (laboratorio nazionale di riferimento) dell'Irlanda del Nord dall’Agenzia britannica “Food Standards Agency (FSA)”. In precedenza, l'Irlanda del Nord era supportata da un NRL situato in Inghilterra: situazione non più ammissibile in conseguenza della “BrExit2”.

Il ruolo del Laboratorio dell'IZSPLV, diretto dalla dott.ssa Lucia Decastelli, sarà di fornire consulenza scientifica e supporto tecnico ai laboratori e alle autorità competenti dell’Ulster.

La FSA aveva approvato il 14 maggio scorso la candidatura dell’IZSPLV.

La collaborazione a titolo oneroso prenderà il via il 15 luglio 2021 e terminerà il 31 marzo 2025.

Il Laboratorio Nazionale di Riferimento dell’IZSPLV effettuerà le seguenti attività:

• coordinerà i laboratori ufficiali al fine di armonizzare e migliorare i metodi e il loro utilizzo;
• organizzerà i test comparativi tra laboratori ufficiali;
• assicurerà la diffusione alle autorità competenti e ai laboratori ufficiali delle informazioni fornite dal laboratorio di riferimento dell'Unione europea;
• fornirà assistenza scientifica e tecnica alle autorità competenti per l'attuazione dei piani di controllo nazionali pluriennali e dei programmi di controllo coordinati;
• manterrà aggiornati gli elenchi dei materiali di riferimento;
• predisporrà corsi di formazione per il personale dei laboratori ufficiali;
• su richiesta dell'autorità competente, la assisterà nella diagnosi di focolai di origine alimentare e in caso di non conformità delle partite, effettuerà l'identificazione degli Stafilococchi e delle loro Enterotossine negli alimenti.

«La scelta dell’autorità britanniche di affidarci un incarico strategico per l’Irlanda del Nord è un riconoscimento a livello internazionale delle nostre competenze e della nostra professionalità – dichiara il Direttore generale dell’IZSPLV, Angelo Ferrari -. Dal 2007 siamo il Laboratorio di Riferimento Nazionale per il nostro Paese. Abbiamo maturato tanta esperienza che è stata valutata in modo eccellente dalle autorità britanniche, che ringraziamo per averci assegnato questo ruolo di grande responsabilità. Pe noi è motivo di orgoglio. Un plauso va a tutto il Personale per l’impegno profuso che ci ha permesso di diventare un punto di riferimento nella materia a livello internazionale».

L'IZSPLV assumerà 80 ricercatori in sanità entro il 2021. Pubblicato il DPCM per procedere con i concorsi

L'IZSPLV assumerà 80 ricercatori in sanità entro il 2021

Pubblicato il DPCM per procedere con i concorsi

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 22 giugno 2021 il “Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 21 aprile 2021” che definisce i requisiti, dei titoli e delle procedure concorsuali per le assunzioni di personale per lo svolgimento delle attività di ricerca e di supporto alla ricerca presso gli IRCCS pubblici e gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali.
Il Decreto permetterà all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta di attivare entro l’anno le procedure per l’assunzione di sessantacinque ricercatori.
Saranno assunti con un contratto quinquennale rinnovabile per altri cinque anni a seguito di una procedura di verifica degli obiettivi raggiunti.
Oltre ai ricercatori saranno assunte anche quindici unità di supporto alla ricerca. Anche loro con un contratto di cinque anni rinnovabile.
«Per tutto il mondo scientifico è una bella notizia che avrà un’importante ricaduta sul mondo occupazione – commenta il Direttore generale dell’Istituto, Angelo Ferrari -. L’Istituto è pronto a partire con le assunzioni. Il DPCM infatti ci permetterà in tempi brevi di pubblicare i bandi di concorso, anche perché avevamo già inserito queste figure professionali nel piano delle assunzioni grazie ai finanziamenti ricevuti dal Ministero della Salute. Con questa operazione l’Istituto diventa un riferimento per tutta la ricerca di carattere nazionale, specie nel campo della sanità pubblica».

Infrastruttura Metrologica per la Sicurezza Alimentare Concluso il progetto IMPresa

Si è concluso il progetto per la creazione dell’Infrastruttura Metrologica Per la Sicurezza Alimentare – IMPreSA –, che è stato cofinanziato attraverso i “Fondi strutturali di investimento europeo 2014-2020” e che ha visto tra i partner l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.

IMPreSA nasce con l’obiettivo di garantire il rispetto delle normative internazionali e di essere di supporto alle aziende per le misure necessarie allo sviluppo di materiali innovativi per l’imballaggio alimentare.
L’Infrastruttura sarà in grado di fornire supporto ai settori che rispondono sia alle richieste di verifica da parte delle autorità di controllo, sia alla tutela del consumatore.
Per contribuire al raggiungimento di alti standard di sicurezza alimentare, l’Infrastruttura fornirà competenze scientifiche, strumentazione analitica e supporto metrologico per il controllo e lo sviluppo di materiali destinati all’imballaggio alimentare.

Le due macro-aree d’interesse sono le seguenti:
• Controllo e sicurezza: determinazione di sostanze non intenzionalmente aggiunte nel materiale di imballaggio
• Sviluppo di nuovi materiali: sviluppo di materiali di imballaggio attivi per aumentare la shelf-life dei prodotti e garantire la sicurezza alimentare
L’INRiM – Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica -, quale ente capofila del progetto, ha messo a disposizione spazi e impianti per la realizzazione dell’infrastruttura, e ha dato il supporto metrologico, coordinando i partecipanti del progetto sia dal punto di vista scientifico/tecnologico, sia dal punto di vista finanziario.

L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale effettuerà analisi di controllo degli alimenti per garantire la conformità alla normativa, dal punto di vista sia della sicurezza alimentare sia della provenienza di origine.

Gli altri partner:
Il Centro di Ricerca per l’Enologia e l’Agricoltura CREA invece metterà a disposizione le proprie conoscenze sul packaging in ambito enologico.
L’Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante CNR-IPSP contribuirà allo sviluppo di composti naturali alternativi agli agenti chimici con proprietà antimicrobiche e antiossidanti.
L’Istituto Scienze delle Produzioni Alimentari CNR-ISPA collaborerà mettendo a disposizione le competenze nell’ambito della proteomica.

L’Infrastruttura ha sede all’INRiM, dove sono stati installati uno spettrometro a risonanza magnetica nucleare, uno spettrometro di massa LC ad alta risoluzione accoppiato ad un sistema di cromatografia liquida, una camera di crescita e una centrifuga.

Grazie al cofinanziamento all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale è stata installato un Cromatografo liquido accoppiato a uno spettrometro di massa che sarà dedicato alle misure di controllo ufficiali degli alimenti.

COVID-19, IDENTIFICATO DALL’ISTITUTO ZOOPROFILATTICO DI TORINO IL PRIMO CASO IN ITALIA DI VARIANTE INGLESE SU GATTO

 

I laboratori dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte Liguria e Valle d’Aosta (IZSPLV) hanno identificato il primo caso di variante inglese di SARS-CoV-2 (lineage B.1.1.7) in un gatto.

Da bibliografia è la prima segnalazione a livello nazionale.

Si tratta di un gatto maschio castrato di razza europea, otto anni, che vive nel novarese in un contesto domestico. I sintomi respiratori nel gatto sono comparsi una decina di giorni dopo l’insorgenza della malattia e dall’isolamento domiciliare dei suoi conviventi.

Grazie al tempestivo intervento del Servizio Veterinario della Asl di Novara, che ha seguito con scrupolo le linee guida del Ministro della Salute, i campioni del test sono stati trasmessi all’IZSPLV dove è stata diagnosticata la positività al Covid-19, e dove, a seguito di ulteriori accertamenti, è stata riscontrata la presenza della variante inglese.

Il gatto, come i suoi proprietari, ora sono in via di guarigione.

L’IZSPLV sta lavorando all’approfondimento del caso in stretta connessione con la Regione Piemonte e il Ministero della Salute.

«La positività del gatto non deve generare allarmi – osserva Bartolomeo Griglio, responsabile della Prevenzione della Regione Piemonte -; a causa della malattia dei loro proprietari, gli animali d’affezione si ritrovano a vivere in ambienti a forte circolazione virale. Non è dunque inatteso che anch’essi possano contrarre l'infezione, ma non esiste evidenza scientifica sul fatto che giochino un ruolo nella diffusione del Covid-19. Il contagio interumano rimane la principale via di diffusione della malattia».

Sul piano della gestione sanitaria degli animali di pazienti infetti, la raccomandazione generale è di adottare comportamenti utili a ridurre quanto più possibile l'esposizione degli animali al contagio, evitando, ad esempio, i contatti ravvicinati con il paziente, così come si richiede agli altri membri del nucleo familiare.

«Gli organismi internazionali che si sono occupati dell'argomento – rileva Griglio - consigliano di evitare effusioni e di mantenere le misure igieniche di base che andrebbero sempre tenute come il lavaggio delle mani prima e dopo essere stati a contatto con gli animali, con la lettiera o la scodella del cibo».

«La diagnosi di Covid-19 su un gatto e l’identificazione della variante inglese effettuate presso il nostro Istituto – dichiara il direttore generale dell’IZSPLV, Angelo Ferrari - dimostrano quanto il sistema dei controlli e la gestione integrata della pandemia siano efficaci e pronti ad agire tempestivamente rispetto a quanto accade sul territorio».

A complimentarsi per primo con l’Istituto Zooprofilattico è l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi: «Mi congratulo per il lavoro di alta professionalità che l’istituto sta svolgendo, nell’emergenza pandemica il sequenziamento dei virus è un’attività strategica. Anche in questo caso, l’Istituto si conferma un’eccellenza scientifica di livello nazionale».

L’approfondimento scientifico

La sequenza parziale del gene S con tecnica Sanger, comprendente la regione del “Receptor Binding Domain di Sars-CoV-2”, ha permesso di osservare la presenza dell mutazione N501Y e di altre tre mutazioni (A570D, P681H, T716I) che, insieme con la delezione 69-70, precedentemente rilevata con il test diagnostico in real time PCR (ThermoFisher), sono compatibili con la variante inglese VOC 202012/01. Sono in corso gli approfondimenti diagnostici, mediante sequenziamento dell’intero genoma con tecnica NGS, per l’attribuzione del "lineage" genomico.

 

 

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