Tubercolosi: una “vecchia” malattia ancora attuale nell’uomo e negli animali

Ancora oggi la tubercolosi rappresenta la malattia da singolo agente patogeno a più elevata prevalenza nel mondo. Essa costituisce un serio problema di Sanità Pubblica, che è tornato ad essere drammaticamente attuale anche nei paesi industrializzati per le concomitanti sinergie di diversi fattori che hanno contribuito alla recrudescenza della malattia (aumento dei flussi di immigrazione dai paesi in via di sviluppo, diffusione del virus HIV, comparsa di stipiti multiresistenti ai chemioantibiotici). E’ una malattia infettiva ad andamento cronico causata da microrganismi del genere Mycobacterium riuniti, per specie, in un gruppo tassonomico denominato tubercolosis complex. L’uomo è l’ospite naturale di M. tuberculosis, mentre M. bovis, sebbene sia l’agente eziologico della tubercolosi nel bovino ha uno spettro d’ospite molto ampio in quanto è stato isolato da soggetti con forme tubercolari appartenenti a diverse specie di mammiferi domestici e selvatici, compreso l’uomo. In campo veterinario in moltissimi paesi la maggior parte delle energie impiegate a contrastare questa patologia sono, già da diversi anni, mirate ad eliminare la tubercolosi dagli allevamenti bovini.

carne1

E’ indispensabile il controllo della malattia anche in altre specie animali sia domestiche, sia selvatiche che possono avere un ruolo non trascurabile nella catena epidemiologica di perpetuazione dell’infezione e devono pertanto essere tenute in considerazione nel contesto delle strategie di controllo di questa pericolosa zoonosi. Chiarire, come è avvenuto in alcuni casi grazie agli studi realizzati presso l’Istituto, il ruolo epidemiologico di M. bovis nella tubercolosi umana è la chiave fondamentale per perseguire con tenacia gli obiettivi dei programmi di eradicazione negli allevamenti bovini, attivi ormai da diversi anni sul nostro territorio. E’ noto che l’obiettivo principale per la Sanità Pubblica Veterinaria è il raggiungimento della qualifica di territorio ufficialmente indenne per tubercolosi bovina.

linfonodi

I programmi di eradicazione si basano su un’anagrafe bovina consolidata e aggiornata, sulla puntuale e corretta esecuzione dei controlli in allevamento previsti dal piano di eradicazione e sull’acquisizione di dati epidemiologici che consentono di individuare i fattori di rischio correlati alla persistenza e alla diffusione dell’infezione.

In tale contesto i laboratori dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale negli ultimi anni hanno elaborato e svolto numerosi progetti di ricerca con lo scopo di perfezionare ed implementare le tecniche analitiche applicate alla diagnosi di tubercolosi negli animali domestici e selvatici, che in alcuni casi, con la collaborazione di centri di Medicina Umana,  hanno anche permesso di diagnosticare forme tubercolari da M. bovis in pazienti umani di categorie a rischio.

I diversi protocolli diagnostici disponibili sia per la diagnosi in vita che post mortem, ad oggi hanno reso possibile affiancare il y-IFN test alla prova tubercolinica nella diagnosi in vita di tubercolosi bovina ed avere un “robusto” protocollo diagnostico per la conferma post mortem basato su tecniche microbiologiche e di biologia molecolare. Nei laboratori di sicurezza a rischio biologico della Sede di Torino, i campioni vengono sottoposti dapprima ad accurati esami anatomo-patologici e istopatologici per verificare la presenza/assenza di lesioni riferibili a tubercolosi. Successivamente sui campioni biologici viene applicato un protocollo diagnostico basato su esami batteriologici e di biologia molecolare che permettono anche la caratterizzazione genetica dei ceppi isolati con la possibilità di eseguire studi epidemiologici approfonditi sul territorio e sui focolai di malattia tubercolare.

microbiologia

La definizione e promozione di percorsi diagnostici in grado di assicurare una diagnosi di laboratorio sempre più tempestiva e mirata, con l'adozione di protocolli d'intervento basati sulle risultanze epidemiologiche, riveste un ruolo fondamentale per il processo di eradicazione della tubercolosi.

Infatti l’affinamento dei protocolli diagnostici in uso, l’epidemiosorveglianza e la stretta collaborazione tra i veterinari pubblici delle ASL, della Regione Piemonte e dell’Istituto Zooprofilattico si sono rivelati un’utile strumento per il processo di eradicazione della tubercolosi bovina, per la gestione dei focolai di nuova insorgenza e la prevenzione di altri, tutto a favore di una riduzione del rischio zoonotico per la salute pubblica. A conforto di ciò si può evidenziare che a partire dal 2009 la prevalenza d’infezione a livello regionale (Piemonte) è stata contenuta al di sotto dello 0,1% e dal 2008 la percentuale di aziende qualificate sono superiori al 99,9%. In regione Valle d’Aosta e Liguria negli ultimi anni si è assistito ad una costante diminuzione significativa di prevalenza della malattia anche grazie al supporto dei protocolli diagnostici offerti dall’Istituto e dal contributo dell’Osservatorio Epidemiologico (OE).  In parallelo le segnalazioni di lesioni tubercolari alla regolare macellazione hanno fatto registrare un trend in riduzione progressivo e costante. I laboratori coinvolti nelle attività di eradicazione hanno da sempre adottato protocolli integrati con un forte coordinamento nell’azione diagnostica anche con il supporto dell’OE.

Le risorse umane impiegate nella diagnosi di tubercolosi in Istituto sono sempre state caratterizzate da un percorso di alta specializzazione sia nelle tecniche diagnostiche che per gli aspetti legati al rischio biologico. Il ruolo dell’Ente e degli operatori coinvolti è riconosciuto a livello nazionale ed internazionale.

Pin It

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Informativa completa