Piano Nazionale Residui (PNR)

Cos'è?

Il Piano Nazionale Residui (PNR) è un piano di sorveglianza predisposto al fine di svelare o verificare l'utilizzo di sostanze vietate (es. 17-beta-estradiolo in animali produttori), la somministrazione abusiva di sostanze autorizzate, la conformità dei residui di medicinali veterinari con i limiti massimi di residui (LMR) e le quantità massime di contaminanti ambientali (ad es. composti organofosforati e organoclorurati) fissate dalla normativa nazionale e comunitaria. Tale attività rientra tra gli indicatori veterinari dei Livelli Essenziali di Assistenza per la certificazione delle Regioni e Province Autonome.

Come si articola?

Il PNR è strutturato in diverse sezioni nelle quali sono riportate le specie e le categorie animali da sottoporre a campionamento, la categoria di residui o di sostanze da ricercare, le strategie di campionamento e i livelli e le frequenze di campionamento.

L'attività di verifica della presenza di residui si attua secondo tre tipi di piano:

  • Piano: prevede il prelievo di campioni programmati sulla base dell'entità delle produzioni nazionali nei diversi settori e riportati nelle tabelle allegate al PNR;
  • Extrapiano: comprende i controlli predisposti per rispondere a particolari esigenze locali o per intensificare i controlli in seguito al riscontro di non conformità;
  • Sospetto: comprende campioni prelevati in caso di sospetto di presenza di residui.

Nell'ambito di ciascun tipo di piano suddetto, si distinguono diversi tipi di campionamento.

  • Mirato: campioni prelevati nell'ambito di Piano ed Extrapiano da animali considerati potenzialmente a rischio;
  • Clinico-anamnestico: campioni prelevati in caso di sospetto di presenza di residui (presenza di alterazioni a livello di organi, notizie anamnestiche, detenzione di sostanze vietate) e si procede al prelievo di un campione di tipo "Sospetto", tipologia "clinico-anamnestica"; 
  • A seguito di positività: campioni prelevati in caso di riscontro di non conformità in un campione del tipo "mirato" o "clinico-anamnestico".

I campioni sono prelevati a livello di allevamento, macello, centri di raccolta delle uova, stabilimenti di lavorazione degli ovoprodotti, centri smielatura e nell'ambito di battute di caccia.
In apposita sezione del PNR sono elencate le matrici (urine, siero/plasma, tiroide, bulbi oculari tessuto adiposo, muscoli, fegato, reni, pelo, latte, uova, miele, acqua di abbeverata, alimenti per animali, volatili da cortile, conigli e selvaggina di piccola taglia, acquacoltura) e per ognuna sono specificate le corrette modalità di prelievo. Un eventuale scostamento dal programmato per specie, per matrice, per molecola ricercata o combinazione di questi comporta la non idoneità del prelievo.

Il PNR prevede, inoltre, dal 2008 una sorveglianza epidemiologica basata sull'effettuazione di un test istologico per la rilevazione delle alterazioni isto-anatomo-patologiche in organi bersaglio (timo, tiroide per la ricerca di lesioni da trattamenti con cortisonici e tireostatici e ghiandole bulbo uretrali e prostata per la ricerca di lesioni riferibili a trattamento con steroidi sessuali) di bovini regolarmente macellati riconducibili all'impiego di sostanze anabolizzanti (circolare MINSAL n. 18128/P del 5/12/2007).
Il piano prevede il prelievo di un campione rappresentativo a livello regionale delle partite inviate al macello e un campione di capi all'interno di ciascuna di esse. I dati relativi sono inseriti in un database ad hoc creato dal laboratorio Biostatistica, Epidemiologia e Analisi del Rischio dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte Liguria e Valle d'Aosta.
I risultati di tale piano sono garantiti dall'attuazione di un piano nazionale per l'intercalibrazione tra la rete dei laboratori di referenza istituito annualmente dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle D'Aosta – Laboratorio di Istopatologia.
Dopo oltre 5 anni di attività nel 2013 è stato istituto presso  l'Istituto Zooprofilattico di Torino Il Nuovo Centro di Referenza Nazionale per le Indagini Biologiche sugli Anabolizzanti Animali (C.I.B.A.), istituito con Decreto del Ministero della salute del 18 gennaio 2013. Il Centro di Referenza Nazionale nasce per rispondere all'esigenza di creare un coordinamento tecnico attivo, agile e direttamente dipendente dal Ministero della Salute e si configura come un punto di riferimento nazionale sia a livello tecnico-applicativo sia di ricerca, per i metodi alternativi ai controlli chimici, utili ad aumentare l'efficacia dei controlli.

Chi lo coordina e lo mette in atto?

Il Ministero della Salute, ai sensi del D.lgs 158/2006, è individuato come il coordinatore delle attività dei servizi centrali e regionali incaricati della sorveglianza sui vari residui. Il Ministero, inoltre, aggiorna annualmente il Piano e trasmette i risultati alla Commissione europea con cadenza semestrale.
L'attuazione del PNR ed il rispetto dei debiti informativi nei confronti della Commissione Europea è garantita dalla collaborazione tra Assessorati Regionali, Servizi Veterinari (SV), Nuclei Operativi Regionali di Vigilanza (N.O.R.V.) e Istituti Zooprofilattici Sperimentali (II.ZZ.SS.).

Gli Assessorati delle regioni e delle Province Autonome pianificano l'attività da svolgere sul territorio di propria competenza in base alle tabelle di programmazione del PNR e verificano la corretta esecuzione del Piano, in particolare per quel che riguarda le procedure di campionamento e  l'uniforme distribuzione dei campioni nel corso dell'anno. Le Regioni e le Province Autonome, inoltre, possono predisporre controlli supplementari sulla base di esigenze legate alla realtà zootecnica specifica del territorio o sulla base di sospetto di presenza di residui.  Il piano di attività regionale e l'inizio delle attività deve essere comunicato al Ministero entro il 1° febbraio di ciascun anno.

Il personale dei SV e dei NORV provvede al prelievo di un numero di campioni rappresentativo, secondo tabella riportata nel PNR, alla preparazione dei campioni (4/5 aliquote ai sensi del DPR del 26 marzo 1980, n. 327), alla corretta compilazione dei verbali di prelievo PNR e a gestire tutte le attività successive come il corretto confezionamento dei campioni ed il loro successivo trasporto in laboratorio.

Gli II.ZZ.SS. eseguono l'analisi dei campioni esclusivamente con metodi validati e accreditati e in caso non dispongano di tali metodi, inviano i campioni ad altro IZS in grado di effettuare la prova. Gli II.ZZ.SS. provvedono altresì all'inserimento nella Banca Dati Residui (NSIS/PNR) di tutte le informazioni relative ai campioni PNR di loro competenza territoriale con frequenza mensile. I dati di competenza delle Regioni Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta sono alimentati dall'Osservatorio Epidemiologico e dalla S.S. Gestione Impianti e Sistemi Informatici e Telematici
Gli Assessorati sono tenuti a validare i dati del primo semestre entro il 31 luglio e i dati di tutto l'anno entro il 28 febbraio dell'anno successivo.
I risultati del test istologico e le eventuali criticità sono, invece, descritti in un report che il laboratorio Biostatistica, Epidemiologia e Analisi del Rischio dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte Liguria e Valle d'Aosta invia al Ministero della Salute entro il 28 febbraio di ogni anno.

 

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